Energia: sì al nucleare, ma servono interventi immediati per contenere i costi in bolletta delle imprese

Il Presidente Giovanni Acampora, membro di giunta di Confcommercio con l’incarico alla transizione ecologica, nel corso dell’odierna audizione presso le Commissioni riunite Ambiente ed Attività produttive della Camera dei deputati sui progetti di legge in materia di energia nucleare sostenibile ha sottolineato le priorità per le imprese italiane

“Lo sviluppo del nucleare sostenibile rappresenta una scelta strategica per conseguire l’autonomia energetica del Paese nonché una leva per contenere i costi dell’energia e perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma, per sostenere la competitività del sistema produttivo, servono anche misure immediate che favoriscano l’autoproduzione rinnovabile e il contenimento delle bollette. Come Confcommercio, guardiamo con favore al confronto sul nucleare di nuova generazione, complementare alle rinnovabili. Serve però chiarezza: i decreti attuativi devono definire tempi, costi e responsabilità, senza ricadute sulle bollette delle imprese. Fondamentale anche il coinvolgimento di associazioni, amministrazioni locali e territori, soprattutto sulle infrastrutture. Nel breve periodo resta urgente ridurre il peso dei costi energetici: gli oneri generali incidono mediamente per il 20% sulle bollette. Dai recenti dati dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN ) è emerso che nel 2025 la bolletta elettrica è cresciuta del 28,8% e quella del gas del 70,4% rispetto al 2019. Prezzi insostenibili, soprattutto rispetto a Francia e Spagna. Ribadisco: il nucleare sostenibile è una prospettiva concreta, ma la priorità oggi è ridurre subito le bollette e tutelare la competitività delle imprese italiane”

Di seguito l’intervento completo del Presidente Giovanni Acampora

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